Scarrocciamento calcolo velocità

Quando il conducente di un veicolo percorre una curva, la velocità a volte può   risultare troppo elevata  al fine di riuscire a percorrere  la traiettoria traiettoria senza perdere il controllo del  veicolo tuttavia lo scarrocciamento può essere utilizzato per il calcolo  della velocità.

Nelle condizioni descritte, il veicolo inizia a muoversi lateralmente, ovvero la parte anteriore del veicolo è orientata diversamente rispetto alla direzione della traiettoria percorsa dal centro di massa del veicolo stesso non essendovi più sufficienti forze d’attrito utili a garantire la forza centripeta e consentire al veicolo di percorrere regolarmente la traiettoria della curva.

La velocità con la quale il veicolo viaggia nel momento in cui inizia a mancare la condizione necessaria a percorrere regolarmente la traiettoria del tratto di curva, viene definita velocità critica riferita allo specifico tratto di curva. Ciò è anche in funzione del coefficiente d’attrito (drag factor laterale) e del raggio relativo alla traiettoria curva percorsa dal veicolo.

Tracce di scarrocciamento

Quando ha inizio lo “slittamento laterale” del veicolo, le ruote  segnano sulla strada delle tracce di pneumatico le quali possono essere caratterizzate da striature diagonali o anche perpendicolari .

Generalmente, la traccia di penumatico più visibile è quella prodotta dalle ruote del lato esterno della traiettoria rispetto al movimento del veicolo, le stesse tracce iniziano a delinearsi  con una impronta stretta la quale   si allarga man mano che la condizione di scarrocciamento (Yaw) continua ed il veicolo ruota maggiormente rispetto al proprio asse verticale.

Quando un veicolo procede regolarmente lungo una curva, le ruote posteriori descrivono una traiettoria interna rispetto a quelle anteriori. Durante lo scarrocciamento (Yaw) la traiettoria della ruota posteriore incrocia e scavalca verso l’esterno la traiettoria descritta dalla ruota anteriore marcando un punto di intersezione tra le due tracce il quale indica all’investigatore ed al ricostruttore di incidenti stradali che ci si trova di fronte ad un vero e proprio moto di scarrocciamento o Yaw.

Tracce di scaroociiamento

Tale punto di intersezione e “scavalcamento” può essere difficile o a volte impossibile da individuare a causa delle caratteristiche della superficie stradale, delle condizioni di luminosità ecc.
Le tracce di scarrocciamento (Yaw Marks) sono classificabili tra le prove di breve durata e possono deteriorarsi sino a cancellarsi nell’arco di pochi giorni, soprattutto se la strada è soggetta a condizioni di intenso traffico.

Calcolo velocità tracce di scarroccimento

L’equazione di per se può essere scritta in vari modi ad esempio considerando all’interno della stessa l’effetto della pendenza longitudinale o laterale della strada.

L’equazione che è stata validata con numerosi studi e pubblicazioni, deriva dai principi di base della fisica relativi all’equilibrio tra le forze d’attrito e la forza centripeta ed è utile a calcolare la velocità del veicolo basandosi sulla misura delle tracce di scarrocciamento (Yaw Marks).

Velocità critica curvaLa velocità così calcolata è riferita alla velocità del veicolo durante il moto di scarrocciamento e non all’inizio dello scarrocciamento stesso, per cui ne consegue che, la velocità calcolata con tale metodo sia comunque inferiore rispetto alla reale velocità tenuta dal veicolo all’inizio dello scarrocciamento.

Misurare il raggio

La misura del raggio utilizzata all’interno dell’equazione riguarda generalmente un segmento dell’intera traccia, anche per questa ragione la velocità cosi calcolata non può essere riferita a quella tenuta dal veicolo all’inizio dello scarrocciamento.

Per utilizzare tale equazione ai fini del calcolo della velocità del veicolo, è necessario conoscere la misura del raggio della porzione della traccia di scarrocciamento (Yaw Mark) presa in esame.
Generalmente, il dato relativo al raggio “R” viene ottenuto misurando la corda “C” e la freccia “M” :

Raggio traccia scarrocciamento

Il raggio della traccia di scarrocciamento viene calcolato misurando la corda “C “e la freccia “M” sulla traccia presa in esame. La curva del disegno è stata accentuata ai soli fini illustrativi

Calcolare il raggio

Il coefficiente d’attrito (Drag Factor) dovrebbe essere misurato perpendicolarmente rispetto alla traccia di scarrocciamento, infatti le forze d’attrito agiscono in quella direzione per generare la sufficiente forza centripeta utile a far proseguire il veicolo lungo la propria traiettoria.

Raggio traccia di scarrocciamento

Misurare il coefficiente d’attrito

Tale misura del coefficiente d’attrito si differenzia rispetto a quella effettuata per ottenere il drag factor utilizzato all’interno dell’equazione relativa al calcolo della velocità basato sulla lunghezza delle tracce di frenata, attrito che viene misurato su un tratto di superficie parallelo rispetto all’andamento della traccia di frenata.

In alternativa, al coefficiente d’attrito (drag factor) misurato normalmente, si possono applicare le dovute correzioni matematiche relative all’utilizzo di tale valore all’interno dell’equazioni utili a calcolare la velocità tramite le tracce di scarrocciamento.

Generalmente, non vi è una differenza rilevante tra il valore del coefficiente d’attrito misurato parallelamente alla traccia di frenata e quello misurato perpendicolarmente rispetto alla traccia di scarrocciamento ad eccezione dei casi in cui la morfologia della strada presenta pendenze longitudinali o trasversali apprezzabili.

Tali tracce tuttavia non devono essere assimilate alle tracce pre collsione da analizzare nel caso del calcolo delle velocità pre-urto  con le equazioni baste sulla conservazione delle quantità di moto.

Colui il quale coordina le indagini relative all’investigazione dell’incidente stradale, dovrebbe sapere se l’investigatore o il ricostruttore di incidenti stradali ha nella circostanza proceduto a misurare correttamente il coefficiente d’attrito (Drag Factor) e se la misura della pendenza laterale della strada è stata adeguatamente considerata ottimizzando i dati all’interno dell’equazione relativa al calcolo della velocità tramite le tracce di scarrocciamento.

Alcune obiezioni della difesa

Tale metodo utile al calcolo della velocità del veicolo attraverso l’utilizzo di equazioni basate sull’estensione delle tracce di scarrocciamento (Yaw Mark), rappresenta un metodo di calcolo validato e riconosciuto da tutta la comunità scientifica internazionale, tuttavia spesso e volentieri e per vari ragioni, nel corso dei procedimenti giudiziari possono emergere alcune obiezioni. Di seguito mi limito ad indicare solo alcuni esempi :

  • La traccia di scarrocciamento non descrive il medesimo raggio descritto dalla traiettoria percorsa dal centro di massa del veicolo.

Considerare ai fini di calcolo il raggio della traccia di scarrocciamento (Yaw Mark) è comunque a beneficio della difesa, difatti la misura alla traiettoria riferita al centro di massa esprime valori di velocità maggiori rispetto a quelli riferiti alla traccia di scarrocciamento esaminata.

  • L’azione frenante o l’accelerazione posta in essere dal conducente del veicolo durante lo scarrocciamento ha effetto circa la validità dell’equazione.

Se il conducente accelera o frena durante lo scarrocciamento l’equazione specifica utilizzata in funzione della misura della traccia di scarrocciamento non può essere utilizzata. Le evidenze di tali azioni di frenata o accelerazione vanno ricercate anche tramite l’analisi delle caratteristiche delle striature presenti sulla traccia di pneumatico relativa allo scarrocciamento.

  • Le tracce di pneumatico impresse sull’asfalto sono tracce riferite ad una frenata del veicolo munito di ABS una attenta analisi delle tracce di pneumatico presenti sulla scena dell’incidente può fornire elementi tecnici utili a stabilire e dimostrare se ci si trova difronte a tracce prodotte a seguito di una frenata con ABS o tracce di pneumatico prodotte durante una manovra di scarrocciamento (Yaw).

Durante la rotazione del veicolo vi è una chiara separazione tra le tracce prodotte dalle ruote sul lato destro e sinistro del medesimo asse, nel caso di frenata con l’ausilio di dispositivo ABS le tracce di frenata mantengono una costante equidistanza tra loro, quindi sono ben diverse dalle tracce di scarrocciamento.

Le caratteristiche delle striature presenti sulla traccia di pneumatico, il punto in cui la traccia posteriore interseca e “scavalca” alla traccia anteriore, rappresentano alcune delle caratteristiche proprie delle tracce prodotte dal veicolo durante lo scarrocciamento (Yaw).

L’investigatore, il ricostruttore di incidenti stradali dovrebbe essere sempre adeguatamente istruito e formato anche per ciò che riguarda la capacità di distinguere ed argomentare circa una traccia di frenata curvilinea prodotta da un veicolo munito di ABS ed una traccia di scarrocciamento.

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